
Si può licenziare un dipendente per scarso rendimento? Le norme a tutela dei lavoratori sono numerose e sicuramente un licenziamento per scarso rendimento espone al rischio di intavolare una lite giudiziaria. Di fatto, è possibile licenziare un dipendente per scarso rendimento, ma occorre prestare attenzione a non cadere in illeciti.
Dipendente con scarso rendimento: quando si può licenziare?
Il licenziamento per scarso rendimento rientra nell’ambito del licenziamento per giustificato motivo soggettivo. Rientra quindi tra i licenziamenti disciplinari. Affinché si possa procedere in tal modo è necessario che la condotta sia però costante nel tempo. Si può procedere al licenziamento per scarso rendimento in caso notevole inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore.
Tale inadempimento deve essere imputabile al lavoratore per negligenza, imperizia e imprudenza. Lo scarso rendimento deve essere prolungato nel tempo (non può trattarsi di un evento episodico) e devono essere stati fissati preliminarmente degli obiettivi e lo scostamento tran quanto realizzato e gli obiettivi fissati sia rilevante.
Al verificarsi di queste condizioni non si può procedere al licenziamento in tronco. Si deve prima contestare al lavoratore tale scarso rendimento. Il lavoratore potrà addurre motivazioni. Ad esempio è possibile licenziare un dipendente che, da diverse settimane, non porta a termine gli obiettivi minimi stabiliti dall’azienda, nonostante gli siano state fornite formazione e assistenza e benché abbia ricevuto più volte solleciti scritti dal datore.
In caso di malattia, non si può operare un licenziamento per scarso rendimento. Nel caso in cui vi siano dubbi sulle reali condizioni di salute del dipendente si possono mettere in atto altre attività, ad esempio è possibile chiedere la visita fiscale dell’Inps per il dipendente. Si può inoltre valutare l’eventuale comportamento del lavoratore fuori dagli orari della visita fiscale, ad esempio nel caso in cui metta in atto comportamenti che possono ritardare la completa guarigione. Inoltre, superato il periodo di comporto è possibile licenziare il dipendente, ma in questo caso non si può addurre come motivazione lo scarso rendimento.
Come licenziare correttamente un dipendente con scarso rendimento
Per licenziare correttamente un dipendente per scarso rendimento è necessario seguire le procedure previste dall’articolo 7 dello Statuto del lavoratore.
In primo luogo il datore di lavoro deve provvedere a un richiamo scritto al lavoratore, dallo stesso devono emergere in maniera dettagliata le “mancanze”, gli inadempimenti e i mancati obiettivi raggiunti.
Il datore di lavoro deve concedere al lavoratore un termine di almeno 5 giorni per presentare le proprie giustificazioni, per iscritto e/o oralmente.
Il datore di lavoro deve vagliare attentamente le giustificazioni del lavoratore e solo in seguito procedere eventualmente al licenziamento per giustificato motivo soggettivo.
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