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Il decreto bollette 2025 incassa parere positivo del Consiglio dei Ministri. Ecco quindi a chi saranno rivolti i contributi e come è possibile richiedere il bonus.
Decreto bollette 2025, approvato dal Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto bollette 2025. Una serie di aiuti per le famiglie e le imprese che devono fare i conti, di nuovo, contro il caro bollette. Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. Al termine il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ed il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno illustrato in conferenza stampa i provvedimenti adottati.
La premier Meloni, in un video pubblicato sui social, ha spiegato: “Oggi il governo ha stanziato 3 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette“. Oltre alle novità sulle bollette, via libera anche al disegno di legge delega al governo in materia di energia nucleare sostenibile. Infatti il decreto legge si compone di due parti: una parte contingente per la situazione relativa all’elevato costo dei prodotti energetica, e una seconda parte di interventi strutturali in tema di energia nucleare.
Decreto bollette 2025, cosa prevede?
Il decreto bollette 2025 prevede un’estensione di coloro che possono accedere al bonus. Tuttavia il contributo ha un valore di 200 euro per coloro che hanno un Isee da zero a 25 mila euro. Riceveranno il contributo anche quelli che oggi prendono circa 320 euro di bonus sociale per un Isee fino a 9.530 euro. Tuttavia quindi è un contributo che sale fino a 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale. Si ricorda che L’Isee è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Per ottenere la certificazione Isee si deve presentare all’Inps la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
Le risorse necessarie sono messe a disposizione dalla Cassa servizi energetici ed ambientali, evitando così altro indebitamento o deficit. Inoltre ci sono altre misure importanti:
- il rinvio di due anni del passaggio al mercato libero dei consumatori definiti “vulnerabili”;
- i maggiori guadagni derivante dall’Iva per l’aumento della componente del costo del gas defluiranno in un conto sempre a sostegno dei vulnerabili e di chi ne ha bisogno:
- Maggiore trasparenza da parte degli operatori. ARERA avrà 60 giorni per adottare misure che semplifichino le offerte commerciali, rendendo più chiari i costi per i consumatori.
Misure a favore anche delle imprese
Oltre agli aiuti per le famiglie ci sono quelli relativi alle imprese. Infatti per le piccole imprese è previsto l’azzeramento della componente che riguarda la componente degli oneri di sistema. Il Governo ha disposto una riduzione degli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, consentendo un taglio delle bollette stimato intorno al 20%. Inoltre, è stato deciso che lo Stato rinuncerà a una parte dell’IVA sull’energia, destinando l’eccedenza al contenimento delle tariffe energetiche.
Infine è stato approvato il decreto di legge delega sul nucleare. La nuova energia nucleare prevede la produzione di energia attraverso la fusione, la fissione di nuova generazione, la riforma dell’autorità di sicurezza sul nucleare che rispecchiano standard mondiali. Infine ci si muove verso l’elaborazione di un programma nazionale sul nucleare, nell’ottica del 2050, e di ottenere l’obiettivo di un’energia completamente pulita.